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Come laurearsi da grande

come laurearsi da grande

Il 26 Marzo 2019 ho raggiunto un obiettivo che mi ero prefissata un paio di anni prima: laurearsi da grande.

Avevo deciso infatti di conseguire una Laurea Magistrale in Comunicazione e Marketing per “certificare” e completare la mia esperienza nel digital marketing.

La mia tesi infatti, specifica sul Personal e Corporate Branding, ha racchiuso tutta la mia esperienza professionale oltre alle nozioni e ai processi didattici acquisiti durante questo biennio.

Quando mi capitava di parlare con qualcuno o quando ho comunicato in ufficio che mi sarei assentata di tanto in tanto qualche ora per poter sostenere gli esami, la risposta era sempre la stessa.

Chi te lo fa fare? Ma come fai? Sei in cerca di un aumento? Tuo marito non si lamenta?

Inutile sottolineare che avevo deciso di raggiungere l’obiettivo della Laurea Magistrale solo e soltanto per me stessa e lungi da me poteva essere il fatto di togliere il tempo alla mia famiglia o men che meno al lavoro.

Non è stata assolutamente una passeggiata, ma la soddisfazione di esserci riuscita è impagabile e mi sento di incoraggiare tutti coloro che decidono di laurearsi da grandi, o anche solo di approfondire un percorso formativo.

Bastano infatti piccoli accorgimenti ed il gioco è fatto.

Ecco come mi sono laureata da grande

Le prime 3 cose in assoluto da fare sono:

  • rimboccarsi le maniche
  • parlarne in famiglia (marito soprattutto)
  • parlarne con il capo

Una volta smarcati quei punti, ci sono degli aiuti pratici che facilitano l’impresa da studente lavoratore!

Aiuti tecnologici:

  1. Trello sito che però ha anche un’applicazione che ti permette di organizzare, modificare e archiviare i task della giornata
  2. Bimby: il robot da cucina in grado di fare più preparazioni contemporaneamente. Io non sono una cuoca, ma mi ha aiutata un sacco nell’organizzazione della settimana (non oso immaginare cosa avrei fatto se non l’avessi avuto).
  3. Gruppi FB: ho scoperto che esistono dei gruppi chiusi all’interno dei quali è possibile scambiarsi informazioni, appunti e pareri su professori ed esami da sostenere.
  4. Dettatura Automatica: grazie a questo ho scritto i miei appunti d’esame, ma soprattutto la mia tesi in modo molto più veloce.

Aiuti esterni:

  1. Disponibilità diffusa: tua e del contesto in cui vivi. Non ti imbattere in qualcosa che ti crea problematiche a lavoro o a casa, rischieresti di stressarti non solo per la mole di cose da dover fare, ma anche per le lamentele scatenate. Io ho parlato prima di tutto con mio marito, accertandomi che qualche domenica passata a casa a studiare invece che in giro, potesse non essere un peso per lui. In ambito lavorativo, ci sono permessi che tutelano lo studente lavoratore e che ti permettono di sostenere gli esami, ma nonostante questo, ti consiglio di scambiare 2 chiacchiere con il tuo capo, per capire effettivamente il suo punto di vista.
  2. Organizzazione: tempo, spazio, casa e sopravvivenza. Non avrai intere giornate da dedicare ai libri, quindi bisogna ottimizzare tutto. Tempo speso in metro, fascia mattutina dalle 6 alle 8, fascia serale dalle 22 alle 23, fascia Champions League (sono fortunata, a mio marito piace il calcio). Ci sono moltissime app, ma io non abbandono mai l’agenda.svegliarsi presto
  3. Bibliografia e programma esame. Permettono di non perdere tempo in capitoli ridondanti, di capire esattamente l’impostazione del testo e di avere modo di farti un’idea, magari anche con la tua esperienza
  4. Modalità notturna del cellulare: quante volte mi ha salvato. Che siano 20 minuti o 2 ore, quando metti la testa sui libri, devono esserci solo quelli. No ad avvisi luminosi, no a vibrazioni moleste. Solo. soltanto quel pezzo di cultura che hai deciso di imparare.

In bocca al lupo!
F.